martedì 21 settembre 2010

mercoledì 1 settembre 2010

lunedì 23 agosto 2010

...e anche questa è andata!

Altra estate finita, altra stagione che si chiude. Nonostante sia tornato il caldo, settembre è dietro l'angolo, ciò significa che tutto DEVE cominciare a riattivarsi!
I concerti estivi sono stati belli, a tratti anche sorprendenti, ed ora ci sono tanti bei lavoretti in studio che mi attendono! A partire dal progetto con Antonella Bacchini, per il suo EP (che dovrà vedere la luce entro l'anno!), poi c'è il nuovo capitolo degli Open Minds con tante idee che bollono in pentola. Questo tanto per iniziare...e sono già pillole inedite!! Presto riaprirà i battenti anche Sanremo-Lab, per il quale sono coinvolto come autore per alcuni partecipanti. Nei prossimi mesi occhi e orecchie aperte sul "mercato" degli interpreti e poi a dicembre tirerò le somme di questo 2010 che, per quanto mi riguarda, continuo a considerare un anno di "semina"...ma forse è ancora presto per giudicare.

Tra occhiate e sguardi verso il futuro, ci sono ancora ben impresse le immagini del mio viaggio appena concluso tra i castelli della Baviera; un bel giro tra le montagne di Austria e Germania che mi ha regalato panorami stupendi e frammenti di storia che conoscevo in modo molto frammentario. In questo viaggio mi sono spesso divertito ad immedesimarmi nell'atmosfera monarchica del diciottesimo secolo, fatta di ricchezza smisurata. La cosa interessante è che alla base di tutto quello sfarzo c'era comunque la cultura! Non a caso il re di Baviera impiegò molte risorse economiche (purtroppo a scapito del popolo...) per saziare la propria fame di conoscenza e poterla tramandare, arricchirsi di libri, stanze per leggere, e luoghi per ascoltare le sue opere musicali preferite! Ho visto stanze e strumenti musicali fatti costruire apposta per ospitare Richard Wagner, che ai tempi era molto amico dei nobili bavaresi.

E' rimasta viva in me una riflessione: forse c'era follia in tutto questo, senza dubbio, ma quando penso che diversi ricchi politici di oggi sono spesso ignoranti e spendono in nostri soldi andando a trans...quasi quasi preferisco la follia del 1.700!!


- B.

lunedì 5 luglio 2010

...

Attesa e inaspettata

Attesa e inaspettata arriva la seconda vita
in quell’ istante in cui si taglia il velo
e sei dell'altra parte.
Non sei preparato mai abbastanza
ma sei pronto da sempre.
La naturale conseguenza all'essere nato
la naturale conseguenza dell'amore.
Un pensiero che rende liquida la mente
che ti fa sentire tutto, che ti fa sentire niente.
Come andare dritti al centro della terra
o a ritrovare sulla luna un senno nuovo
come cambia il peso delle cose
il valore del denaro, della forza delle braccia
del sonno e del risveglio, del pianto, del sorriso
dell'aria che respiri, di ritornare a casa.
Ora il mio posto e' qui
che bellezza abbagliante la tua.

A volte manca il fiato
da qui non si torna indietro.
Hai paura che il tempo
non stia più al tuo guinzaglio
hai paura che il gioco
adesso sia finito.
Così ti trovi a quell’incrocio
tra l'impegno e il disimpegno
e devi toglierti dal centro
devi farti spazio dentro
e poi dividere l'inutile
da ciò che è necessario.
Non c'e più un giorno da perdere
nel tuo calendario
e poi serenamente
a ciò che non ti rappresenta
dire no finalmente
perché chi viene alla luce illumina.

(N. Fabi)

martedì 25 maggio 2010

Il ritorno dei Mambassa! (e chi se l'aspettava??)

Come genere si definiscono "elettroacustici". Sono i Mambassa, band nata in provincia di Cuneo nella seconda metà degli anni '90. Da un pò non li sentivo e pensavo si fossero sciolti come molte band alternative di quegli anni...e invece no! Hanno cambiato chitarrista e ora sono riapparsi su MTV con questo singolo intitolato "Casting", accompagnato da un video che vede la partecipazione di un sacco di giovani e noti attori. Ne riconoscerete parecchi...
La canzone è bellissima e merita un ascolto.
Buona visione.


Questo è il loro sito internet ufficiale: www.mambassa.com

Alla prossima!
- Biko

http://www.bikomusic.net/

lunedì 10 maggio 2010

Whitney Houston LIVE in Milano – 03/05/2010

Mediolanum Forum di Assago, ore 21.30 circa, Whitney Houston ritorna finalmente a cantare in Italia!!!
Tutti sapevamo che non è più quella di un tempo e che, dopo la terribile esperienza con il crack, non potevamo aspettarci la strabiliante Whitney degli anni ’90. Il pubblico ne era cosciente e andava bene così…almeno…questo è quello che io pensavo!
Io il concerto l’ho visto tutto, mi sono solamente perso l’apertura di Karima, purtroppo (???), ma effettivamente molta gente è arrivata dopo le 21 per vedere solo Whitney. Prima di esprimere i miei consueti commenti vorrei fare una premessa parlandovi della voce:
il cantante è un musicista (so che sembra difficile crederlo ma in teoria è così!) il cui strumento di studio è la propria voce. La voce è quindi uno strumento musicale monofonico (nel senso che può produrre un solo suono alla volta) come una tromba o un sax o un flauto! La cosa bella della voce è che, a differenza degli strumenti musicali prodotti in serie, ha un suono UNICO che con l’esercizio può essere modificato in estensione, armoniche e altre caratteristiche. Insomma, è uno strumento musicale VIVO! Il punto è che se un giorno a un clarinettista cade il clarinetto e si spacca, lui va in un negozio e se ne compra un altro! Se una cantante fuma crack per 10 anni e le sue corde vocali si bruciano, il suo strumento musicale è rovinato per sempre e non può cambiarlo!! Ecco, questo è quello che è successo alla Houston... Non è una giustificazione, è solo la triste realtà.
Questa premessa (semplificata) è dovuta perché lunedì scorso sul palco del Forum di Assago ho ascoltato una grande band trascinata da una grandissima musicista, anzi, una straordinaria musicista che purtroppo ha rotto il suo strumento e non lo può cambiare. In quest’ottica sono riuscito a godermi il concerto di Whitney nonostante le sue pause, i momenti rallentati per preparare le note “difficili”, i colpi di tosse tra un attacco e l’altro, i 2 brani in playback e qualche stecca qua e la! Beh...non è poco, lo so, ma la sua band è stata esagerata, il suo carisma e la sua forza comunicativa sono ancora quelli di un tempo, credetemi! E’ stato un grande spettacolo, toccante nel momento del tributo (dovuto) all’amico Michael Jackson, attraverso una preghiera gospel voce e pianoforte totalmente improvvisata…una performance che nessuna cantante italiana oggi in classifica può lontanamente sognarsi di saper fare!! Un altro mondo…
E’ stato molto triste vedere certi signorotti seduti sulle poltrone da 100 Euro, andarsene prima della fine del concerto, solo perché l’acuto di “I will always love you” non è stato come lo volevano loro…ecco, secondo me quelli potevano benissimo stare direttamente a casa perchè non hanno VERAMENTE capito una mazza! Che se ne stiano pure a casa a televotare Valerio Scanu o ad ascoltare un bel CD di Giusy Ferreri, pensando che siano dei fenomeni! Whitney non merita questo tipo di pubblico e la cultura musicale italiana non merita certa gente…

- B.

lunedì 26 aprile 2010